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legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

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Re: legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

Messaggio  Attila85 il Lun Dic 10, 2018 2:29 pm

ferrari-tractor ha scritto:si e no, nel senso che sulla resa complessiva conta anche la velocità di combustione, specie se hai una stufa o caminetto interno.
la robinia brucia più lentamente del pioppo, e pesa per unità di volume di più: il che vuol dire che, se nella stessa stufa ci stanno 10 kg di pioppo, ce ne potrebbero stare 11 di robinia... alla fine della fiera una carica ti dura un'intera mattinata, l'altra un paio di ore.
Esatto questo era quello che avevo percepito anch'io.
Quindi economicamente parlando è più conveniente il pioppo, ha una differenza di prezzo di circa 2/3 euro a quintale rispetto alla robinia/platano
Giusto?
ferrari-tractor ha scritto: Nel tuo caso prenderei un misto di robinia e pioppo
Riesco a farmi portare un carico o tutto di pioppo o tutto di robinia/platano
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Re: legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

Messaggio  ferrari-tractor il Lun Dic 10, 2018 3:33 pm

no tutto dipende dalle caratteristiche della tua stufa e dalle tue possibilità di alimentarla... se la stufa ha rendimento ottimale dopo poco tempo puoi usare pioppo senza grosse remore (se non dover alimentarla di frequente), se invece la stufa ci mette del tempo ad entrare a regime conviene un legno che bruci più lentamente (o al limite pezzature di pioppo più grosse).
E poi dipende dall'isolamento della casa: se è ben isolata tiene la temperatura, ma se non lo è appena la stufa cala senti freddo.

In altre parole non c'è una risposta certa, fossi in te proverei a prendere non 100q di pioppo ma un 120-130q... così mal che va stai al caldo
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Re: legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

Messaggio  angeloz il Lun Dic 10, 2018 4:24 pm

quest'inverno sto marciando esclusivamente a pioppo...e mi trovo bene...Very Happy  
me ne hanno regalato un  po' di quintali ( comunque dalle mie parti, verde, costa poco, 6 euro al ql) e  per adesso non sento la necessita'  di usare altre essenze.  pero'  come ha detto ferrari tractor, dipende tutto dal come funziona la tua stufa. se e' una specie di bruciatore che viaggia a manetta,   di sicuro il pioppo ti dura poco, ma se brucia lentamente con una fiamma tranquilla e tiene il caldo, va benone...
ciao
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Re: legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

Messaggio  Ciuspolo il Lun Dic 10, 2018 7:33 pm

Io per il fatto che a caval donato non si guarda in bocca sto bruciando pino, pioppo e salice. Il pioppo da solo non ha problemi, dura veramente poco peró, il salice da solo parte bene poi diventa tutto nero e per bruciare vuole un sacco di aria, mentre il pino lo uso solo se mischiato alle altre due essenze perche nonostante siano piante abbattute due anni fa e comunque gia secche da un po, di resina ce n’è ancora purtroppo. Per fortuna ogni tanto in mezzo arriva anche qualche pezzo di acacia e li la musica cambia.

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Re: legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

Messaggio  luca. il Mar Dic 11, 2018 8:30 am

Mi permetto di aggiungere che, almeno per quanto riguarda la mia esperienza (quindi parlo della mia stufa, col mio legname, con la pezzatura che stabilisco io... ma credo possa essere un discorso trasferibile), il potere calorifico non è l'unico parametro da tenere in conto.

Anche a parità di umidità e di pezzatura, legnami più compatti fanno molta più fatica ad ardere e, pur lavorando con il registro dell'aria completamente spalancato, non solo bruciano più lentamente, ma alle volte, se non mischiati con altri tipi di legna o con pezzature più piccole (nel qual caso però si sprigiona un calore bestiale) rischiano di spegnersi o comunque di non ardere mai correttamente, sprigionando fumo e bruciando solo all'esterno. Al contrario, legnami molto leggeri ti obbligano a chiudere il registro dell'aria e smorzare quello dei fumi, altrimenti ardono molto in fretta e ti trovi a dover riaccendere il fuoco anche due o tre volte al giorno perchè non sei stato abbastanza accorto, senza contare che diventa difficile regolare la temperatura degli ambienti perchè sei costretto ad alimentare costantemente un fuoco che fa molta fiamma, quindi tutto si basa sui registri.

Con il legname giusto invece tutto fila molto più regolare, combustione pulita (con pochi, o addirittura senza, fumi), autonoma e temperatura costante (non devi costantemente lavorare sui registri e calcolare perfettamente quando e quanto caricare).
Nella mia personalissima esperienza (basata sulla zona dove vivo, e sul tipo di stufa che uso), se parliamo di "monolegname" (legna di un solo tipo) il faggio rimane il legname con le qualità migliori, cioè più "medie" (brucia bene, scalda molto, dura a lungo, e si mantiene da solo). Io però uso legna di tipo misto che mi procuro dal mio bosco e in quel caso uso una miscela che dipende dall'incrocio tra le essenze presenti nel mio bosco e la loro resa nel fuoco. Pertanto, facendo proprio un conto "spannometrico", ogni tot piante di castagno (dipende molto dalle dimensioni) abbatto una parte di nocciolo/betulla (quest'anno ho usato pure il pioppo) e così mi costituisco le cataste che poi tengo divise, sia per questioni di stagionatura (ad esempio il castagno ha bisogno di un anno in più, mentre la betulla soffre l'eccessiva essiccatura) che di utilizzo e poi miscelo direttamente nel caricamento.

Tutto sto pistolotto per dire che parlare di potere calorifico del legname è secondo me un po' troppo semplicistico.


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Re: legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

Messaggio  Attila85 il Mar Dic 11, 2018 1:46 pm

Alla fine ho optato per il pioppo, sono piante che hanno tanti anni ed il prezzo è di 4.5€/q

luca. ha scritto: Anche a parità di umidità e di pezzatura, legnami più compatti fanno molta più fatica ad ardere e, pur lavorando con il registro dell'aria completamente spalancato, non solo bruciano più lentamente, ma alle volte, se non mischiati con altri tipi di legna o con pezzature più piccole (nel qual caso però si sprigiona un calore bestiale) rischiano di spegnersi o comunque di non ardere mai correttamente, sprigionando fumo e bruciando solo all'esterno.
Anch'io ho notato questo e la stufa si sporca molto facilmente.
Io ho una termostufa e quindi non lavora a temperature molto alte come una stufa tradizionale.
Qualche anno fà avevo già provato del pioppo ed avevo la stufa più pulita.
Avendo la casa ben coibentata non ho problemi quando il fuoco cala, cioè non viene freddo subito anche perchè la termostufa che ho è collegata ad un impianto a pavimento.
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Re: legnami di bassa qualità e bassa resa calorica

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